Il dovere di questi tempi ha un sapore quasi irresistibile.
In epoca di diritti, di permessi, di concessioni, di autorizzazioni, di immensa generosita’, di anime belle e candide, muovere passi nel giardino degli obblighi diventa pressoche’ irresistibile, a volte troppo.
Quanta voglia di prendersi qualcosa per se’, almeno ogni tanto, istituzionalizzare l’infrangere delle regole come avviene ovunque e far propria la regola -esisto quindi pretendo-.
Voglia di dirsi che non e’ debolezza ma desiderio, che non e’ cedere ma esigere, non egoismo ma giustizia.
Tanta voglia ma anche tante voci, voci dentro, voci antiche e profonde, forse di eta’ sbagliate ma mischiate con troppo sangue per estirparle dal pensiero, erba oggi cattiva, marcia e maleodorante, cariatidi polverose in disfacimento che ancora pretendono di dire cosa e’ doveroso fare… e ci riescono benissimo.
Rispettare comunque i miei doveri, almeno fino a quando avro’ bisogno di una coscienza per addormentarmi.
Solo i cinici e i codardi non si svegliano all’aurora,
per i primi
-
Articoli recenti
-
Archivi
- Agosto 2026
- Dicembre 2019
- Ottobre 2019
- Settembre 2019
- Agosto 2019
- Maggio 2019
- Aprile 2019
- Marzo 2019
- Dicembre 2018
- Aprile 2018
- Marzo 2018
- Gennaio 2018
- Dicembre 2017
- Novembre 2017
- Settembre 2017
- Maggio 2017
- Aprile 2017
- Marzo 2017
- Febbraio 2017
- Gennaio 2017
- Marzo 2012
- Settembre 2011
- Giugno 2011
- Dicembre 2010
- Settembre 2010
- Giugno 2010
- Marzo 2010
- Febbraio 2010
- Dicembre 2009
- Ottobre 2009
- Settembre 2009
- Luglio 2009
- Giugno 2009
- Maggio 2009
- Aprile 2009
- Marzo 2009
- Febbraio 2009
- Gennaio 2009
- Dicembre 2008
- Novembre 2008
- Ottobre 2008
- Settembre 2008
- Agosto 2008
- Luglio 2008
- Giugno 2008
- Maggio 2008
- Aprile 2008
- Marzo 2008
- Febbraio 2008
- Gennaio 2008
- Dicembre 2007
- Novembre 2007
- Ottobre 2007
- Settembre 2007
- Agosto 2007
- Luglio 2007
- Giugno 2007
- Maggio 2007
- Aprile 2007
- Marzo 2007
- Febbraio 2007
- Gennaio 2007
- Dicembre 2006
-
Meta