Concert for audiodrone and (synth) orchestra Op. 1

(English info & technical details HERE)

Audiodrone 6Ciò che ascolterete non l’ho composto io.
Per chi segue il mio lavoro sa di cosa parlo, per tutti gli altri è bene chiarire.
Io ho deciso le sequenze, sempre io ho deciso gli strumenti e l’andamento di massima dei brani ma lo sviluppo melodico, la sua ritmica, la relazione armonica tra le parti l’ha decisa un microcontroller, che da questo momento chiameremo audiodrone.
Un microcontroller uso parole semplici per i non addetti ai lavori, è un piccolo, piccolissimo computer programmabile e facilmente interfacciabile col resto del mondo. Ho usato un Arduino ©, il microcontroller più famoso e usato al mondo e l’ho trasformato prima in un Midi sequencer, poi ho scritto il software, un vero e proprio motore generativo di musica automatica. Attraverso decine di funzioni diverse e parametrizzate, posso creare pattern, accordi e strutture sulle quali costruisco armonie e melodie. Tutto in modo casuale.
Perciò i brani non sono in alcun modo da me previsti e precalcolati, limitandomi a codificare istruzioni del tipo “costruisci un accordo di 3 note”, “metti in contrappunto due battute da 32 semicrome ognuno”, similmente ad un allenatore che comanda chi fare giocare e in quale posizione ma l’esito della partita lo decide chi è in campo.
Nessun altro intervento da parte mia, non una nota aggiunta, tolta o spostata, nessun montaggio o sovraincisione, nessun trucco. Aggiungo inoltre che i brani sono dei “take one”, ovvero appurato che il sistema risponde formalmente nella maniera corretta, non ho scelto tra tante prove ma ho dato buono il primo risultato, forse il migliore, forse il peggiore o più semplicemente uno dei tanti infiniti possibili.
IV MovimentoDa diversi anni lavoro sul motore generativo, sperimentando tra la pura astrazione e il pop, l’ambient e il cameristico, sviluppo e affino funzioni per creare musica che spero piacevole ma soprattutto coerente sotto un profilo strutturale e sensato all’ascolto. Ad un certo momento però ho avuto l’ambizione di andare oltre e creare un vero e proprio Concerto per Audiodrone, un piccolo ensemble di strumenti, nemmeno una dozzina che eseguono un concerto di cinque movimenti dove ogni movimento affronta tecniche e stili diversi in una ricerca rivolta non tanto ad imitare l’arte umana quanto a sfruttare le potenzialità della macchina per andare oltre quanto si è ascoltato sino ad oggi, rendendo sempre onore e giustizia a quanti ci hanno preceduto.
Per scelta sono rimasto in ambito tonale perché ora è la forma che mi preme evidenziare, dimostrare cioè che l’audiodrone sa rispettare le regole imposte e l’alea non è una scusa per inventare schemi incoerenti e molto facili da gestire. Eppure l’alea c’è, il caso svolge un ruolo a dir poco fondamentale anzi la sfida è lasciare al caso più spazio possibile pur senza perdere senso e coerenza. In fondo a ben pensare, il fulcro della creatività e dell’intelligenza è tutta qui. Dall’altra parte del microcontroller c’è il daw software che per quanto possibile, cerca di emulare gli strumenti classici quali archi, fiati, organo con risultati non esaltanti quanto quelli veri ma ciò non pregiudica l’aspetto teorico e tecnico dell’operazione.
Per tutte queste ragioni vorrei che il mio lavoro fosse valutato prima sotto il profilo tecnologico poi quello artistico. Esistono esempi di musica automatica e generativa in giro, qualcuno da laboratori di ricerca illustri ma fino ad oggi non ho trovato nulla di simile a quanto ho realizzato, perciò lascio a chi ascolta il giudizio complessivo sulla validità del mio operato.
Sono presente sui principali social network ma e’ il sito principale www.movimentoparticellare.com che contiene tutta la documentazione per meglio comprendere origine e sviluppo, organizzazione e risultati.
Contattatemi per informazioni, curiosità e quant’altro..

Per informazioni potete scrive a :
info@movimentoparticellare.com

Acquisti e ascolti su
maxscordamaglia.bandcamp.com/album/concert-for-audiodrone-and-synth-orchestra-op-1

 

Scheda Tecnica

Titolo

Genere

Tecnica

Note

Riferimenti

01

I Movement

Vigoroso, Appassionato

Hardware

Base1=32, base2=16

Trk1: modulo base1

Trk2: accordi parzialmente sovrapposti e alternati len 3xbase1

Trk3: note in scala salti di 2 intervalli, len 2xbase1

Trk4: modulo base2

Trk5: accordi parzialmente sovrapposti e alternati len 3xbase2 su nuovo accordo

Trk6: accordi consecutivi di lunghezza 3xbase2 eseguiti ongi 3x base1

02

II Movement

Stretto, Calando

Hardware

Il secondo movimento consiste in 3 sezioni + 1 coda.

La prima sezione si sviluppa attorno al cambio drammatico di chiave e una lunga esposizione di pianoforte. Gli strumenti si alternano e si scambiano, la velocità è verticale, la cadenza sostenuta.

La seconda sezione e’ un interludio in tonalità di quinta rispetto il primo movimento e 20 bpm invece che 30

Il terzo movimento contrasta il piano con gli archi e organo a supporto. Intervallo di primo grado rispetto la tonalità iniziale (o quinta rispetto il precedente) 25 bpm

Coda a 20 bpm, accordo base e leggera variazione sul piano

03

III Movement

Trionfale, Meditativo, Silenzioso

Hardware

Tre sezioni + un intermezzo ponte tra la prima e la seconda.
S’inizia con bordone e pianoforte energico, frenetico poi compaiono per la prima volta gli ottoni e il brano diventa epico. Il ponte apre a tre canoni sul medesimo pattern di diversa durata con basso continuo. Infine la struttura si crea fissa, s’apre e si restringe sino a conclusione. Cambio di tonalità e cambio di velocità per ogni sezione, tranne il ponte che è di raccordo

04

IV Movement

Agitato, placido

Hardware

Due sezioni e un ponte, cambio di tonalita’ Fa min/mag.

Il brano è caratterizzato dal ritmo, un cambio da 20 a 40 bps, pausa e poi a calare. Per cadenzare si fa ampio uso di ostinati, arpeggi e hochetus su 4 strumenti e sul pianoforte che rende come accelerazione sfrenata. Strutture ripetute e intervallate, specie nella seconda parte che sposta continuamente il centro del brano tra le tracce.

05

V Movement

Incerto, Esausto

Hardware

Una sezione principale e una coda. Lunghe fasce sonore intervallate da vuoti random.
La casualità domina ed è struttura portante. Ogni sezione si accende e si spegne statisticamente a seconda della posizione. Fiati e legno, un insieme di archi per un accordo di quattro note che conduce per tutto il movimento. Nella coda finale brevi clusters chiudono il brano.